L’attore Luca Zingaretti vorrebbe portare sul grande schermo Carlo Urbani, il medico senza frontiere che intuà ra i primi le conseguenze letali della Sars menre era in Indocina, e che arrivò ad iniettarsi il virus per comprenderne meglio i meccanismi.
Essendo un progetto costoso, con scene da girare tra Cambogia e Laos, Zingaretti sta cercando in questi giorni di mettere in piedi una coproduzione internazionale.
Eppure, come lui stesso ha dichiarato, il suo sogno non è quello di interpretare piccoli grandi eroi (don Puglisi, Cefalonia, Urbani, lo stesso Montalbano). L’attore romano ha scoperto di recente di avere una grande particolare passione: i documentari, genere poco considerato in Italia ma degno di grande credito in tutto il resto del mondo. La sua prima esperienza è stata quella di girarne uno per l’Amref. Si intitola Gulu, come il nome del paesino dell’Uganda protagonista del filmato, dove vita e tragedia sono diventati sinonimi. Con i proventi è stato aperto un centro d’accoglienza. Ne arriveranno altri, anche se di genere storico-sociologico.
E durante la terza edizione del suo festival del documentario Hai visto mai?, alla domanda de Il Giornale sul progetto Carlo Urbani ha risposto «Ci tengo molto, una storia straordinaria. La Palomar ci sta lavorando con Sky. Ma prima devo ricaricare le pile. Sento il bisogno di leggere, pensare, informarmi. Troppo tempo sul set fa male, stenti a capire come cambia il Paese. Tutto gira così velocemente. Per questo mi sono inventato questo festival del documentario. Il posto è bello, e non guasta, perché se uno mangia e beve in grazia di Dio le idee vengono fuori meglio.»
Mi sa, quindi, che ci vorrà ancora un bel po’ di tempo per vedere il progetto ultimato.
Luglio 3, 2009 alle 10:01 pm |
Luca, come ogni Tua meta, spero anche questa sia adornata da successo.
Ottima iniziativa…credimi!!!!!