Tutti pazzi per Fellini

Dopo il rimpianto dichiarato di Dustin Hoffman, dovuto ad un suo rifiuto per una parte in un film di Federico Fellini, ora anche Ornella Muti rivela di aver voluto tanto partecipare a un suo lavoro: «Per lui avrei fatto qualsiasi dei suoi personaggi femminili, perché in me ritrovo un po’ tutte le sue donne, ma la mia timidezza m’ha impedito di avvicinarlo, perché se solo m’avesse guardata sarei sprofondata in un tombino.»

La stessa Muti si è fatta carico del restauro di uno dei film meno conosciuti del maestro, Toby Dammit, episodio centrale di un film a episodi Tre passi nel deirio.
«Toby Dammit è una brillante miniatura, che riassume i toni de La dolce vita in una chiave più dark, e rivela la compliità di Fellini rispetto ad Edgar Allan Poe, al cui racconto Mai scommettere la testa col diavolo si era ispirato.»

Ma Fellini è amato anche in estremo oriente: Zazie Film distribuirà nelle sale di Tokio il capolavoro del regista riminese: 8 e 1/2, oltre ai recenti film italiani La ragazza del lago di Andrea Molaioli e Centochiodi di Ermanno Olmi.

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