Sarà Gian Luigi Rondi a dirigere la Festa di Roma, che, a detta di Francesco Giro, sottosegretario ai Beni e alle attività culturali, rischiava di perdere identità sotto il peso dei troppi condizionamenti politici.
Ma le proteste non si sono placate, anzi stavolta arrivano dal regista Squitieri: «Ero stato nominato dal sindaco Alemanno (nella foto, a braccia conserte) a dirigere la Festa. La mia richiesta era quella di portare il cinema italiano in primo piano, poi da un momento all’altro mi hanno sostituito con Rondi. L’esperienza di Rondi è centenaria, ha grande classe, poi gli devo il successo di Claretta alla Mostra di Venezia. Mi aspettavo, però, che almeno qualcuno mi avvertisse».
E non ha tutti i torti.
Ecco alcune novità:
1. innanzitutto il tappeto rosso resterà ma «dovremo togliere la tanta, troppa polvere che copriva» dichiara il sottosegretario Giro. Polvere «fatta di diversi euro spesi per invitare le star, che saranno sempre benvenute a Roma ma alle stesse, medesime condizioni di tutte le maggiori e più autorevoli rassegne cinematografiche internazionali, da Cannes a Venezia».
2. Per Rondi la Festa deve diventare Festival, con una giuria popolare estesa a tutti gli spettatori, che voteranno i premi attraverso una scheda.
3. Il nuovo direttore della Festa (Festival, pardòn), scarta l’accorpamento con i David di Donatello. «Penso a sinergie tra i due eventi», dice Rondi. «Ma ciascuno manterrà la sua data».
4. I film dovranno essere tassativamente inediti («lo scriverò nel regolamento»).
5. Nessuna sezione consacrata esclusivamente al cinema made in Italy («finirebbe col trasformarsi in un ghetto»). Il festival manterrà la sua internazionalità e il cinema italiano verrà spalmato su tutte le sezioni.
6. No a concerti, spettacoli teatrali e altri eventi collaterali: il cinema protagonista assoluto.
7. Potenziare al massimo il mercato: «Roma può diventare l’epicentro del business mondiale».
8. Più identità a questa Festa che si deve caratterizzare per l’accoglienza a tutto il cinema spettacolare di qualità.
9. Ultima novità per quest’anno: omaggi ai divi del cinema Nino Manfredi, Alida Valli e, ovviamente, al maestro Dino Risi.
Giugno 15, 2008 alle 9:55 am |
Ma come si può pensare di buttare milioni per una Festa del Cinema a Roma quando
c’è stata a distanza di meno di un mese un Festival del Cinema prestigioso come quello di Venezia, anche in considerazione dell’enorme buco lasciato da Veltroni (anche per finanziare in precedenza per sue manie di grandezza questa inutile manifestazione)?????