Gomorra: reazioni a freddo

Matteo Garrone a braccia conserteAlessandro Baricco, appena terminata la post-produzione del suo Lezione 21, in un’intervista al Corriere della Sera parla della funzione dello storytelling. Secondo lo scrittore, oggi la migliore interpretazione dello storytelling è Gomorra, ma non il libro. «Il romanzo di Saviano, aldilà del suo valore civile altissimo, mi sembra un tipico frutto del trionfo di quella categoria di narrazione che prevale sull’informazione, la metamorfosi ultima del giornalismo. È un genere che ho visto crescere e di cui conosco i limiti e i pericoli, per cui mi sembra interessante fino a un certo punto. Invece se dovessi dire che cosa dovrebbe essere la narrazione oggi, mi viene in mente il modo di lavorare di Matteo Garrone. Difficilmente credo si possa fare meglio. In lui è molto chiara l’intuizione del raccontare in modo critico, c’è un controllo che evita ogni equivoco. Non ho ancora visto Il Divo di Sorrentino, spero che sia di quel genere.»

Del tutto contrario il parere di Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, per la quale Gomorra «dice cose che riguardano un unico aspetto di Scampia.» Le replica lo sceneggiatore del film, Maurizio Braucci, che dichiara: «A vergognarsi debbono essere quelli che hanno contribuito a creare Scampia. Per prima il sindaco.»

Fonte: Corriere della Sera

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