di Angelo Mozzillo
pubblicato su Fresco di Stampa, Febbraio 2008.
Fino a poco fa, il casertano si poteva considerare una provincia ostile ai cinefili.
Fino a poco fa, infatti, specie nell’ambito del cortometraggio, le manifestazioni organizzate erano poche; e fino a poco fa, per i sedentari che volevano improvvisarsi registi senza spostarsi dalla provincia, le ambizioni cinematografiche erano confuse speranze.
Ma questo, lo ripeto, fino a poco fa.

Bisogna ora ammettere che eventi e laboratori dedicati al cinema e ai cortometraggi – partendo dal MitreoFilmFestival, che sta acquisendo via via maggiore importanza, e arrivando a Casertanimazione, festival per cortometraggi animati – non sono tantissimi, ma si stanno comunque moltiplicando velocemente.
E un particolare apprezzamento lo si deve fare alla città di Marcianise che, già da febbraio di quest’anno, si sta muovendo per andare incontro agli amanti del cortometraggio.
Lunedì 4 febbraio si è infatti inaugurata nella piazza del Centro Commerciale Campania l’evento “Spazio al corto”, appuntamento settimanale del lunedì presentato da Francesca Sapone che dà la possibilità di vedere e votare vari cortometraggi di genere, prediligendo la commedia, ma dando spazio anche al corto di fantascienza, a quello d’animazione o al noir.
Sempre a Marcianise, sempre a partire dal primo lunedì di febbraio, ha preso il via anche la seconda edizione del Corto Sun Production, nato da un’idea del gruppo Cinema Amore Mio. Il laboratorio, finanziato dalla Seconda Università di Napoli, offre corsi gratuiti di regia, fotografia e scrittura creativa, finalizzati alla realizzazione di un cortometraggio. E proprio nella serata d’introduzione è stato proiettato Vietato a qualche minore di 14 anni, menzione speciale al CapriFilmFestival, prodotto dal Corto Sun nell’edizione precedente.
Fresco di stampa ha voluto parlare a questo proposito con i due tutors del laboratorio, il regista Angelo Cretella e il direttore della fotografia Alessandro Lanciato, che esordiscono spiegando l’obiettivo del corso:
Lanciato – Il laboratorio cerca di spronare i ragazzi verso il cinema, non quanto attori ma quanto tecnici, persone che staranno dietro la macchina da presa. Io, come Angelo, non vengo da nessuna formazione scolastica ma dalla pratica, quindi ciò che ci interessa è dare delle piccole nozioni, cercare la passione di ragazzi che possano poi continuare su questa strada. L’anno scorso è andata molto bene, con grande soddisfazione sia per i risultati del cortometraggio finale, sia per quei ragazzi che hanno cominciato a girare video per conto proprio.
Ad Hollywood c’è il modo di dire “Mai lavorare con animali, mai lavorare con bambini”; voi invece avete usato spesso, nei vostri cortometraggi, i giovani e i giovanissimi (basti pensare ai bambini protagonisti di Elos, lo spot da voi realizzato per un concorso Enel). Qual è quindi il vostro rapporto con i ragazzi?
Cretella – E’ difficile, ma stimolante. Gli attori non professionisti offrono una maggiore verità nell’interpretazione, e il regista in quei casi è chiamato a dirigere persone che non fingono, ma sono ciò che tu dici loro di essere; e questo succede soprattutto coi bambini. Ovviamente offre soddisfazioni anche lavorare con attori del calibro di Toni Servillo, ma dirigere persone non professioniste è un’esperienza straordinaria, anche se più rischiosa e complicata.
In Elos la bambina aveva già lavorato con me, mentre il bambino lo vidi per strada e parlando con Alessandro decisi che doveva essere dei nostri. Io poi guardo molto le persone perché, senza retorica, credo che ognuno sia un’opera d’arte, con la sua unicità, i lati positivi e negativi del carattere che formano il personaggio che andiamo a scrivere, o a vedere al cinema e a teatro.
Come considerate il rapporto tra cinema e Caserta?
L. – La situazione è un po’ tragica, anche se ultimamente stanno uscendo cose interessanti, come il film di Bentivoglio, Lascia perdere, Johnny. Dopo tanti anni si è tornato a girare in queste zone, e questo è probabilmente segno di un fermento nascosto che sta cercando d’uscire. Credo che sia l’inizio di un buon periodo per la provincia di Caserta.
Il produttore Lionello Cerri disse che solo il 30% degli incassi è a favore di film italiani e solo il 25% dei film vengono distribuiti in sala. Il film di Bentivoglio di cui parlavate ne è proprio un esempio: nonostante sia stato girato a Caserta con attori casertani, si è avuta difficoltà a trovare una sala della provincia che proiettasse il film.
C. – Il problema della distribuzione in Italia è molto presente. Io credo che lo Stato debba proteggere i propri prodotti culturali, aiutando a distribuirli, piuttosto che a produrli soltanto: fare un film e non farlo vedere, equivale a non farlo affatto.
Non è possibile che l’Italia venga invasa da film americani o comunque stranieri che, per quanto siano belli, dovrebbero occupare solo una fetta del nostro mercato.
Restando alla provincia di Caserta, noi avevamo a Marcianise un multisala, lo Small, dedicato agli amanti del cinema d’autore, ed è stato chiuso; il cinema deve far guadagnare, ma deve pur lasciare uno spiraglio di cultura!
Maggio 5, 2008 alle 3:05 pm |
[...] Guido: [...]
Giugno 15, 2009 alle 7:06 pm |
Dedicato ad Alessandro Lanciato
Alessandro,
ti ricordi…
Anno 1987, a Teramo, il torneo internazionale di pallamano…
Le ragazze Slovene – Isolane, sedute sul prato aspettando di giocare una partita…
Ogni tanto parliamo di quei tempi, quei bellissimi momenti, ricordando delle persone che abbiamo conosciuto, delle amicizie che abbiamo fatto.
Allora ci dicevi che studii per il fotografo. Ed io, ascoltandoti, sentivo che pensavi sul serio.
Cercando sul Google e trovando questo sito, oggi, dopo tutti questi anni vengo a sapere che Alessandro Lanciato e un direttore della fotografia. Bellissimo. Sono contentissima che i tuoi sogni da ragazzo sono diventati la realtà. Le più sincere felicitazioni per il tuo successo.
Spero, che questo messaggio ti raggiunga e che esiste la possibbilità di scambiarci qualche parola.
Cordiali saluti,
Jana