Piccola marchetta…

Settembre 27, 2008

… Solo per pubblicare la segnalazione arrivatami dai ragazzi dell’EfeboCortoGiovani, manifestazione a tema cortometraggi promosa dal Liceo Scientifico Michele Cipolla di Castelvetrano-Selinunte. Il concorso, già alla quinta edizione, è rivolto alle scuole secondarie, ai giovani filmaker e alle scuole di cinema, ed è aperto a tutti i paesi europei e del bacino mediterraneo.

Negli ultimi anni ha visto l’incremento delle partecipazioni sia da parte delle scuole sia dei filmakers, vedendo la presenza di ospiti di rilievo come Emanuela Pesando (regista del programma Screensaver, che Rai3 dedica proprio ai cortometraggi dei giovani), e Paolo Briguglia (attore teatrale/televisivo e cinematografico tra i protagonisti di film come I cento passi e Ma quando arrivano le ragazze?, oltre ad essere tra i tantissimi personaggi di Tornatore nella sua prossima fatica cinematografica Baaria).

Chi è interessato, può contattatare gli organizzatori all’indirizzo efebocortogiovani@hotmail.it oppure scrivendo a efebocortogiovani@liceoscientificocv.it .

Ancora, potrete saperne di più visitando il sito ufficiale della manifestazione, o il loro blog.


rOmantico

Settembre 27, 2008

Anche se in ritardo, pubblico il quarto e ultimo spot scritto diretto e montato dal sottoscritto in fretta e furia per la manifestazione musicale Atellana Festival, quest’anno ancora più riuscita del solito.


aL pARCO

Luglio 20, 2008

Terzo e penultimo spot per l’Atellana Festival 2008.
Buona visione!


Spot Atellana Festival 2008: cOndominio

Luglio 9, 2008

Secondo spot per l’edizione 2008 dell’Atellana Festival:


Quando con la cinepresa si fa fuori il presidente

Luglio 8, 2008
Silvio Berlusconi conserte

Silvio Berlusconi conserte

di Angelo Mozzillo
pubblicato su Fresco di Stampa, Luglio 2008

Il Drake International Film Festival quest’anno aprirà con una commedia dal titolo parecchio accattivante: Ho ammazzato Berlusconi, diretto dai valdostani Gian Luca Rossi e Daniele Giometto. Un film che fa parte di quel filone cinema-letterario riguardante il cosiddetto “Silvicidio”, l’immaginario assassinio di Silvio Berlusconi. Ne parla a Fresco di Stampa uno dei due registi, Gian Luca Rossi:

«L’idea è nata in modo semplice. Daniele Giometto trovò in libreria e lesse un romanzo molto bello (Omicidio Berlusconi di Andrea Salieri); me ne parlò, lo lessi anch’io, e decidemmo di scrivere la sceneggiatura. La nostra è quindi solo una riduzione di un romanzo che ebbe anche un grande successo di pubblico, e che fu per altro il primo libro a trattare vagamente il tema del Silvicidio, seguito successivamente da tutta una serie di romanzi e persino di film. Anzi, questo ci ha un po’ danneggiato, perché non trovando facilmente una casa di produzione, le riprese sono finite tardi e quindi spesso ci confrontano con Shooting Silvio, altro film che tratta dell’assassinio del cavaliere e che è uscito prima del nostro. Tra l’altro i due film, e anche il tedesco Bye Bye Berlusconi (dove però il premier viene solo rapito e non ucciso), raccontano storie radicalmente differenti l’una dalle altre. Da parte nostra non abbiamo deciso di lavorare a questa storia perché parla di Berlusconi, ma semplicemente perché è molto carino il romanzo da cui è tratta.»

Ammetterà che è perlomeno curioso questo accanimento simbolico verso il cavaliere.
«Quando un personaggio vive la politica in modo così personalistico – e di fatto oggi il centro-destra italiano è una persona, più che un partito – mi sembra naturale la tendenza a farne un personaggio, e basta pensare a quanto è stato scritto o fatto su Benito Mussolini per avere un esempio. Non credo dipenda da chi ha fatto i film o ha scritto i libri, dipende dalla storia politica italiana e da quello che è Berlusconi. Il nostro non è per niente un attacco a Berlusconi; e non voglio dire con questo che Ho ammazzato Berlusconi non sia un film con una portata politica, ma si parla di altro, di quanto può diventare importante la spettacolarizzazione del potere, di come funziona. Poi c’è il personaggio Berlusconi perché in quel momento era lui al governo; ci fosse stato Prodi, probabilmente avremmo girato Ho ammazzato Prodi: non è che il senso cambi molto. Andando nel concreto, i governi di centro-sinistra non hanno fatto meglio di quelli di centro-destra. Ecco, Berlusconi nel film rappresenta un po’ il simbolo di tutta una deriva politica italiana di cui lui è solo un piccolo aspetto. Non ci sono dunque attacchi frontali, semplicemente perché non era nelle intenzioni del film.»

Prima parlavi di difficoltà a trovare un produttore.
«Finito di scrivere una bozza della sceneggiatura, la mandammo a tutte le case di produzione. Le reazioni erano solo due: c’erano alcuni che erano interessati al film e al ritorno di immagine che ne avrebbero avuto; altri invece, sia a destra che a sinistra, erano spaventati da quello che poi è effettivamente successo: un film non si regge molto sui guadagni in sala, quindi il produttore rientra nei soldi soprattuto con la vendita alle televisioni. Con Berlusconi al governo probabilmente la Rai non comprerà il film, non lo comprerà la Mediaset e non lo comprerà neppure Sky, che con i film del cavaliere ci lavora molto. Per quanto riguarda il cinema, le distribuzioni sono in gran parte controllate dalla Medusa, di proprietà del premier, così come di sua proprietà sono i Blockbuster per il fattore “dvd”. Fondamentalmente quindi i canali si riducono all’osso. Fortunatamente almeno i festival sono molto interessati al film, se non altro perché il titolo attira parecchia gente, che è interessata a capire di cosa si tratta. Il film ha una storia tutta sua, vive un percorso psicologico del protagonista che è abbastanza slegato da Berlusconi, ma ammetto che grande punto di interesse è proprio il titolo, scelto tra l’altro dalla produttrice perché Omicidio Berlusconi, il nome del romanzo, poteva apparire troppo serio a dispetto del genere, che è in ogni caso una black comedy.»

La produttrice Caterina Rogani ha accettato subito la sceneggiatura?
«A dire il vero ci ha raccontato che all’inizio rimase un po’ sconcertata dal titolo, ma dopo aver letto la sceneggiatura rimase intrigata e coinvolta dall’approccio del film, dedicandogli molta passione. Lo stesso vale per Andrea Roncato, tra gli attori del film. Tra l’altro lui è amico del premier, e alla prima del film ci ha detto che a suo parere la pellicola potrebbe paradossalmente piacere a Berlusconi, il quale – si vocifera – ha persino letto e apprezzato il libro. Forse l’unico a non avere avuto esitazioni è stato Sergio Stivaletti, il mago degli effetti speciali: creare il cadavere di Berlusconi deve essere estremamente affascinante.»


Aldo Giovanni e Giacomo a episodi

Luglio 2, 2008

Alcune novità su Il cosmo sul comò, prossimo film del trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Innanzitutto, come ho già avuto modo di scrivere, per una volta hanno deciso di abbandonare il regista Massimo Venier (”dopo una separazione consensuale”, dice Giacomo Poretti, per assumere Marcello Cesena, famoso per i ruoli di Jean Claude e del Dottor House nei programmi della Gialappa, e che ha avuto già modo di dirigere i tre negli spot di una famosa compagnia telefonica.

«La scelta del titolo – ha detto Giovanni Storti – è sul cosmo che comprende un po’ tutto, il sapere, la scienza e il desiderio. Mettere il cosmo sul comò è un modo per renderlo banale e per fare quella filosofia spicciola che a noi riesce bene.» E Proprio Giovanni interpreterà un maestro zen, Tsu’nam, che darà esilaranti pillole di saggezza ai suoi due allievi, Aldo e Giacomo, a colpi di bastonate.

Altra cosa fondamentale: il film sarà ad episodi, e il personaggio del maestro zen servirà proprio da connettore tra un episodio e l’altro. Tutti gli episodi partono dal reale per poi allontanarsene tramite la comicità e la fantasia, ammette Giacomo, dichiarando che i film a episodi sono molto adatti al trio, perché in genere scrivono testi teatrali con delle storie che poi riadattano al cinema.»

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Panoramiche: Totò a colori

Giugno 27, 2008

Stavolta vi propongo uno dei primi film a colori italiano, e in particolare la memorabile scena del dialogo con l’onorevole Trombetta in Totò a colori.

Buona visione.


Spot per Atellana Festival 2008

Giugno 24, 2008

Pubblicato lo spot di presentazione per l’edizione 2008 del concorso per musicisti indipendenti Atellana Festival, che come di consueto si svolge ogni settembre a Succivo (CE).

Eccovi lo spot realizzato da un principiante con tanta voglia di fare: io. :)


Luca Zingaretti: tra Amref e piccoli grandi eroi

Giugno 24, 2008

Luca Zingaretti conserteL’attore Luca Zingaretti vorrebbe portare sul grande schermo Carlo Urbani, il medico senza frontiere che intuà ra i primi le conseguenze letali della Sars menre era in Indocina, e che arrivò ad iniettarsi il virus per comprenderne meglio i meccanismi.

Essendo un progetto costoso, con scene da girare tra Cambogia e Laos,  Zingaretti sta cercando in questi giorni di mettere in piedi una coproduzione internazionale.

Eppure, come lui stesso ha dichiarato, il suo sogno non è quello di interpretare piccoli grandi eroi (don Puglisi, Cefalonia, Urbani, lo stesso Montalbano). L’attore romano ha scoperto di recente di avere una grande particolare passione: i documentari, genere poco considerato in Italia ma degno di grande credito in tutto il resto del mondo. La sua prima esperienza è stata quella di girarne uno per l’Amref. Si intitola Gulu, come il nome del paesino dell’Uganda protagonista del filmato, dove vita e tragedia sono diventati sinonimi. Con i proventi è stato aperto un centro d’accoglienza. Ne arriveranno altri, anche se di genere storico-sociologico.

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Slittamenti: “Come Dio comanda” non sarà a Venezia

Giugno 24, 2008

Gabriele Salvatores conserteNon sarà pronto per il Festival di Venezia l’attesa trasposizione del romanzo vincitore dell’ultimo Premio Strega, Come Dio comanda, da parte del cineasta Gabriele Salvatores.

Il film, prodotto dalla Colorado Film e da Rai Cinema (con ben 6 milioni di euro) e che sarà distribuito dalla 01 Distribution, sarà pronto forse per metà ottobre.

Ricordo brevemente che il film è un thriller ambientato in Friuli e interpretato da Filippo Timi ed Elio Germano.